Il Metodo Mezieres

Cos'è il Metodo Mézières

Il Mézières è un metodo tanto amato e valorizzato, quanto screditato e avversato.

Sul metodo Mézières le opinioni sono ancora divergenti e contrastanti e le critiche mirano a creare confuzione e dubbi, lì dove invece invece il metodo si è dimostrato efficace e attendibile.

Il metodo è stato identificato con vari elementi e principi che lo caratterizzano, ma ciò nonostante non sempre gli si dà il giusto riconoscimento.

Come si evince negli scritti di F. Mézières, tale metodo può essere definito come “Metodo dell’ osservazione”.

Questo perchè Mézierès è giunto alle sue conclusioni tramite l’ osservazione; esperienza che le ha permesso di scoprire l’unità corporea e muscolare cosi da creare un metodo applicativo pratico, efficace e privo di contraddizioni.

 

“Una mattina della primavera del 1947, quando vidi entrare nel mio ambulatorio una paziente che presentava un’importante cifosi ed una periartrite scapolo-omerale bilaterale, ero ben lontana dall’immaginare che la mia vita professione e la vita di numerosi malati stava per cambiare “. (F. Mézières) La paziente indossava un corsetto di cuoio e ferro che come unico risultato aveva procurato delle ecchimosi e delle ulcerazioni nei punti di maggiore contatto.

In un primo momento Françoise Mézières propose esercizi di “raddrizzamento” e di rinforzo della muscolatura dorsale in posizione seduta, ma la rigidità della paziente rese impossibile mantenere tale posizione.

Decise allora di sdraiarla a terra in posizione supina e spingendo sulle spalle nel tentativo di correggerne l’anteposizione, con grande stupore vide immediatamente comparire un’enorme lordosi lombare.

Per evitare di aggiungere un ulteriore problema a quelli già esistenti, Mézières cercò di impedire questa lordosi attraverso la retroversione del bacino, ottenuta con la flessione delle ginocchia sul ventre.

Con grande sorpresa vide che l’iperlordosi annullata a livello lombare si era spostata a livello cervicale e la testa della paziente si rovesciò completamente indietro, tanto che non le fu possibile riportare il mento vicino al collo.

Questo comportamento muscolare molto diverso da quello atteso, sconcertò a tal punto Mézières, all’epoca assolutamente convinta dell’esattezza dei principi ortodossi, che in un suo articolo ha scritto: ” La porta della verità era davanti a me grande, aperta, ma rifiutavo di imboccarla e, non credendo a miei occhi, ripetei più volte l’esperimento e per ultimo davanti ad una collega” (F. Mézières).

 

I numerosissimi muscoli dorsali si comportavano come un solo muscolo, troppo forte e troppo corto, per cui ogni azione localizzata sia in accorciamento che in allungamento provocava istantaneamente l’accorciamento dell’insieme della muscolatura.

In seguito, attraverso l’attento studio dell’anatomia, spiegò il perché di quel comportamento muscolare: i muscoli poliarticolari posteriori sono embricati tra loro, vale a dire che si sovrappongono come le tegole di un tetto formando così una CATENA MUSCOLARE.

Metodo Mézierès

Le catene e le applicazioni nel Mézierès

Françoise Mézières ha evidenziato 4 catene muscolari:

1. CATENA POSTERIORE;

2. CATENA ANTERO-INTERIORE;

3. CATENA BRACHIALE ANTERIORE;

4. CATENA ANTERIORE DEL COLLO.

Attraverso l’osservazione si scoprono nuove forme, nuove tensioni e contrazioni, nuovi blocchi muscolo tendinei.

Diversi sono i principi che si possono mettere in atto. 

Ad esempio: lo streatching muscolare o stiramento, che permettte di correggere tutte le compressioni, flessioni, intrarotazioni ed extrarotazioni articolari nel corpo.

Hai problemi di postura?

Differenze tra terapia classica e Mézierès

La terapia classica punta i suoi concetti su di una filosofia che esprime questi concetti: in stazione eretta il peso dei visceri farebbe cadere l’uomo in avanti se non intervenisse la contrazione dei muscoli posteriori erettori della colonna in sinergia con gli addominali, la causa della deformazione è da ricercare nella debolezza dei muscoli dorsali e addominali; quindi, per migliorare la postura bisogna rinforzare dorsali e addominale (anche in soggetti già muscolosi).
La terapia Mezieres, invece, basa i suoi principi sui seguenti punti : la stazione eretta non prevede importante attivazione muscolare(studi elettromiografici), ma un equilibrio meccanico delle masse (biomeccanica) e probabilmente un gioco visco-articolare dei tessuti connettivi, I muscoli dorsali non sono mai deboli, se non altro perché sempre sollecitati dalla gravità, piuttosto sono corti e ipertonici, occorre allungare la muscolatura della schiena per ridargli giusto tono e distensione.
Francoise Mézières ha dimostrato che l’intera struttura muscolare è funzionalmente organizzata in “catene”. Notò che la funzione di un muscolo non poteva essere limitata dai sui punti di inserzione.
Osservando i muscoli nell’insieme scoprì che i confini di ogni singolo muscolo (funzionalmente parlando) non terminano in realtà laddove si inseriscono, ma prolungano la loro possibilità d’azione grazie ai punti d’inserzione dei muscoli contigui.
Qualsiasi movimento non può essere eseguito tramite l’utilizzo di un singolo muscolo e non avviene solo su un singolo piano.
Ogni “movimento reale” è sempre il risultato di un reclutamento variabile di più muscoli che lavorano contemporaneamente su molteplici piani.

Considerazione da parte dei fisiatri

Per alcuni Fisiatri è poco rispondente alle esigenze dell’ attività posturale edin alcuni casi controproducente, creando più dubbi ed incertezze che soluzioni. Lo stesso però è considerato poco attendibile anche a causa di abusi di utilizzo e di contetto da parte di alcuni specialisti, che intervengono con pratiche analoghe ma non realmente legate al concetto o alla filosofia del Mézierès.

Considerazione degli operatori sanitari

Per altre categorie come: Operatori del benessere e/o Sanitari, il metodo è considerato è di assoluta pertinenza e applicazione.

Viene spesso utilizzato nella pratica dai laureati in Scienze Motorie agendo su Muscoli, Legamenti, Tendini e su apparati che riguardano l’attività posturale.

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